Collezionando J.R.R. Tolkien

Tolkien e Nathan Never

In Curiosità, Documenti on 27 febbraio, 2007 at 11:14 pm

Cosa rimarrà dell’opera del Professore di Oxford tra cento, duecento, trecento anni? Tolkien sopravviverà al suo tempo, diverrà eterno come capita solo ai più grandi? Nessuno può dirlo, naturalmente. E tuttavia…

L’altro giorno riordinavo la mia collezione dei primi dieci anni (1991-2001) di Nathan Never, il fumetto Bonelli ambientato nel futuro, quando mi è venuta in mente una curiosa intervista impossibile al protagonista, scovata tempo fa mentre lavoravo al porting dei numeri esauriti di Endòre. Sono andato a ripescarla, l’intervista. Intrigato, ho recuperato i numeri citati; ho sfogliato e trovato quel che cercavo.

nevertolkien.jpgNumero 59 (Il torneo finale, aprile 1996). In un flashback il protagonista è ancora bambino; nella biblioteca di famiglia sono presenti le copie del Silmarillion e The Lord of the Rings. Numero 9 (Gli occhi di uno sconosciuto, febbraio 1992). Nathan, agente speciale alfa, si reca a casa della vittima di un omicidio sul quale sta indagando. Sugli scaffali della libreria nota una copia del Silmarillion. La prende, la apre alla pagina indicata dal segnalibro (paritcolare da non sottovalutare, il segnalibro), e si trova a contemplare il capitolo Beren e Luthien.

nevertolkien1.jpgNiente di speciale. Non fosse che nel futuro immaginato dagli autori i libri stampati sono praticamente scomparsi, sostituiti da ogni tipo di marchingegno elettronico. Le rare copie in circolazione sono cimeli di un’epoca remota ormai dimenticata: veri e propri reperti storici, dunque. Stiamo sereni: Tolkien sarà eterno. Almeno in uno dei tanti mondi secondari.

(le vignette, qui riprodotte a puro scopo divulgativo, sono copyright Sergio Bonelli Editore. Protranno essere rimosse su richiesta.)

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  1. E di Brendon che parla con Gollum non ne vogliamo parlare?

  2. Eh, Brendon. E’ uscito quando il mio interesse per i fumetti iniziava a scemare. Devo ammettere di non conoscerlo, come quasi tutto il resto ad eccezione di Tex, il primo Dylan Dog (lo leggeva mio fratello) e Nathan Never. Nel 2001 ho smesso di comprare fumetti; che poi Nathan è l’unico che ho attivamente collezionato se escludiamo i Topolino degli anni ’70.

    La tua citazione però non vale, a meno che Gollum non formuli qualche sconvolgente divinazione o riveli una inimmaginabile verità. Vuoi mettere, Nathan ci rivela che Tolkien è un Sommo della letteratura, un eterno, un sopravissuto nella memoria collettiva dell’umanità del futuro!

  3. …e sai che rivelazione, potrei dire se fossi cattiva! ;-p
    Comunque il Gollum di cui parlo è in realtà un semplice omaggio grafico, un personaggio disegnato con le fattezze e le pose del personaggio cinematografico.

  4. Un articolo che ha 5 anni e che potrebbe essere stato scritto oggi.
    Da collezionista di Natah Never e da amante di Tolkien approvo :-)

    Grazia

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