Collezionando J.R.R. Tolkien

The Smith of Wootton Major, Allen & Unwin 1967

In Altre opere, Autografi, Collezione Oromë, Edizioni inglesi on 2 aprile, 2007 at 8:00 am

Smith of Wootton Major - CopertinaEra il 9 novembre di quaranta anni fa (1967) quando l’editore Allen & Unwin presentava al pubblico inglese la prima edizione assoluta del racconto The Smith of Wootton Major. Pochi giorni più tardi, il 23 novembre, fu la volta della prima edizione americana sulla rivista Redbook. A Tolkien era stato chiesto di scrivere l’introduzione alla nuova edizione della fiaba The Golden Key, di George MacDonald (La favola del giorno e della notte, Mondadori, 2000). Egli pensò di risolvere il problema con un breve racconto per mezzo del quale spiegare il significato di Mondo Altro, Feeria, ovvero il mondo dell’immaginazione. “Poi mi fermai”, scrisse in seguito, “perché realizzai che il ‘racconto breve’ si stava sviluppando per conto suo, e avrebbe dovuto essere completato come una cosa a sé.”

Smith of Wootton MajorCome già avvenuto in precedenza per Farmer Giles of Ham (1949) e Adventures of Tom Bombadil (1962) anche questo libro fu illustrato da Pauline D. Baynes. Personaggio interessante e artista di talento, la Baynes. Tolkien la stimava molto mentre non fu particolarmente apprezzata da C.S. Lewis, per il quale disegnò le tavole de The Chronicles of Narnia. In rete ho scovato un articolo (The Woman Who Drew Narnia: Pauline Baynes) illuminante sul personaggio Baynes e sui rapporti umani e professionali da lei intrattenuti con C.S. Lewis e J.R.R Tolkien. Al lettore non sfuggiranno alcuni episodi, indizi rivelatori del difficile rapporto esistente allora tra i due “amici” Inklings.

Smith of Wootton Major - Autografo di Pauline D. BaynesL’autografo di Pauline Baynes presente nella copia in mio possesso mi ha dato a lungo da pensare. Vergato con mano incerta e tratto tremolante, pareva quasi un maldestro tentativo di falsificazione. Conoscevo bene il venditore, non avevo dubbi sulla sua serietà; è stato però solo il parere di un amico, serio collezionista ed esperto di cose tolkieniane, a farmi finalmente decidere per l’acquisto. Con la Baynes ha tenuto in passato una fitta corrispondenza, fatta di lettere come quelle di una volta, che ancora si scrivevano a mano. Conosce dunque la calligrafia dell’artista ed è anche proprietario di diversi volumi da lei autografati. E’ stato lui a raccontarmi dell’avanzata età della illustratrice, di come ormai da tempo non disegni più e, soprattutto, di come negli anni la sua grafia sia diventata incerta. Viste le foto non ha esitato a garantire l’autenticità della firma.

Il Fabbrio di Wootton MajorIn Italia Il Fabbrio di Wootton Major apparve per la prima volta in Albero e Foglia (1976). Il libro vero e proprio è uscito solo nel 2005 in una eccellente edizione Bompiani. Si tratta della traduzione italiana della Extended Edition curata da Verlyn Flieger (HarperCollins, 2005). La traduzione è erroneamente attribuita a Isabella Murro, in realtà è basata su quella del 1976 di Francesco Saba Sardi e riveduta fortemente dal curatore, l’amico di Eldamar Lorenzo Gammarelli. Il libro è così recente che ancora oggi, spulciando con attenzione, è possibile rintracciarlo in prima edizione nelle librerie italiane.

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  1. [...] più di un anno fa raccontavamo di un libro della nostra collezione: una copia della prima edizione di The Smith of Wootton Major [...]

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