Lecco, 8 maggio 2007 (Ansa). Uno studente è stato sospeso fino al 2070 dal prestito libri per aver sottolineato a matita un volume della Biblioteca di Lecco. Lo studente universitario, di 24 anni, stava sottolineando a matita un volume quando e’ stato richiamato dal direttore della biblioteca, Luigi Rosci, che gli ha poi inflitto la punizione: la sospensione dal prestito per 63 anni. Rosci ha ammesso la sua severità, frutto dell’esasperazione per una situazione di inciviltà diffusa.
Fonte: Yahoo Notizie

Be, sto Rosci è una vera bestia…e meno male che sottolineava a matita…capisco l’amore per i libri, e io amo restituirli in ottimo stato, ma cavoli, sottolineato a matita!
S’è fatto prendere la mano, lo ammette. Questo ragazzino d’altra parte, non sa cosa sia non dico la cura per i libri, ma nemmeno un minimo di buona educazione!
Se avesse sottolineato (orrore) a biro, che cosa gli sarebbe capitato?
Secondo me, più esemplare sarebbe stata una punizione che lo portasse a capire cosa significa l’amore per i libri. magari obbligarlo ad ore di servizio in libreria…
anche se forse questo tipo di punizione non è così facile da applicare: basterebbe che i genitori non fossero d’accordo e lui l’avrebbe scampata.
Però ritengo essenziale che si torni ad insegnare ai ragazzi, anzi a trasmettere loro, l’amore e il rispetto per i libri… merce molto rara ultimamente.
ciao
meg
Hai ragione, meg. Credo e spero che, nel loro piccolo, i siti e i blog letterari possano dare una mano. I giovani usano i nuovi mezzi molto più di quanto frequentino biblioteche e librerie. Chissà, magari ogni tanto qualcuno di loro potrebbe lasciarsi affascinare dal polveroso mondo dei libri… di carta.