Collezionando J.R.R. Tolkien

Archive for the ‘Curiosità’ Category

Il milionario ladro di libri antichi

In Curiosità on 22 novembre, 2008 at 10:26 am

Dal Corriere della Sera di oggi:

LONDRA – Sorrideva e salutava tutti educatamente quando entrava in biblioteca. Alla British Library di Londra e alla Bodleian di Oxford lo conoscevano tutti quello studioso gentile, il signor Farhad Hakimzadeh, nato in Iran ma diventato americano quando era fuggito di fronte alla rivoluzione khomeinista, milionario con la passione per la storia. Per otto anni aveva frequentato i due istituti, consultando centinaia di libri rari, alcuni antichi di quattro secoli. Il suo campo di ricerca era concentrato sui testi e le mappe dei grandi viaggi degli esploratori europei attraverso Mesopotamia, Persia, Cina e l’impero Mogul. Colto, ricco, dedicato agli studi tanto da rubare tempo agli affari. Tanto dedicato da rubare anche le pagine dei libri che consultava in sala lettura, dopo essersi infilato i guanti bianchi per non consumarli. E magari anche per non lasciare le impronte digitali, chissà. Uno alla volta, Hakimzadeh ha mutilato 150 testi, staccando pagine e mappe con un bisturi «con la precisione di un chirurgo», dicono ora.

Il resto di questo racconto dell’orrore potete leggerlo direttamente sul sito del Corriere della Sera

Dieci libri da non leggere prima di morire

In Curiosità on 27 settembre, 2008 at 6:22 pm

Il Times Online pubblica una classifica piuttosto singolare: I dieci libri da non leggere prima di morire. Si tratta di un estratto dall’ultima fatica di Richard Wilson, sceneggiatore e scrittore conosciuto soprattuto come autore di TV shows inglesi di buona fama. Can’t be Arsed è un libercolo che non senza una buona dose di british humor se la prende con i luoghi comuni e in special modo con le famigerate e onnipresenti classifiche delle “cose da fare prima di morire”.

In effetti la hit dei dieci libri da non leggere è intrigante, si va da Ulysses di Joyce a Orgoglio e pregiudizio della Austen passando da Per chi suona la campana, l’Iliade, Guerra e pace e Alla ricerca del tempo perduto. Non manca Il Signore degli Anelli al quale va il merito di occupare “solo” la nona posizione e di essere (a nostro modesto parere) in ottima compagnia. Per quale motivo il Nostro è finito in classifica? E’ presto detto:

The best I can say about this book is that it was a very useful tool at school for helping to choose your friends. Carrying a copy of Tolkien’s monstrous tome was the equivalent of a leper’s bell: ‘Unclean! Unclean!’ I knew I would have nothing in common with anyone who had read it. Their taste in music, clothes, television, everything was predetermined by their devotion to Gandalf. Without a shadow of a doubt, in a few years, these people would be going to Peter Gabriel gigs and reading Dune.

Luoghi comuni ma ammettiamolo, con Dune ci ha proprio azzeccato. Segnaliamo infine la caustica spiegazione fornita per la inclusione (al settimo posto!) de Alla ricerca del tempo perduto di Proust:

Yes, yes, he tasted a biscuit that made him think of childhood, we’ve all done that. If I want to remember my childhood I look at some photographs.

Curiosità Tolkieniane

In Curiosità on 21 febbraio, 2008 at 9:01 am

Lo sapevate che secondo una edizione scolastica de Lo Hobbit gli elfi non sono altro che “genietti dell’aria, propri della mitologia germanica, che abitavano per lo più nella foresta”? Certamente è capitato anche a voi di passare notti in bianco domandandovi che aspetto possa mai avere l’incipit del Signore degli Anelli in, poniamo, ungherese. Ebbene potete soddisfare questa e altre curiosità grazie al recente aggiornamento di Tolkieniano, l’eclettico sito di collezionismo tolkieniano del quale abbiamo scritto in passato che in questi giorni ha pubblicato un godibile trittico: Curiosità Tolkieniane, Il 1° capitolo nelle diverse lingue e, dulcis in fundo, Versi dell’anello nelle diverse lingue.

I Figli di Hurin direttamente in Top Ten

In Children of Hurin, Curiosità on 5 novembre, 2007 at 9:51 am

I Figli di Hurin fa il suo ingresso nelle classifiche di vendita italiane piazzandosi al quinto posto della classifica generale e al quarto della classifica della narrativa straniera (rilevazioni nella settimana dal 22 al 28 ottobre). Il Corriere della Sera di ieri, nell’abituale classifica domenicale, conferma. Dopo un avvio così scoppiettante sarà interessante seguire i risultati delle prossime settimane, per verificare se il successo iniziale si consoliderà o meno.

J.R.R. Tolkien: lettera manoscritta originale all’asta

In Collezionismo, Curiosità on 9 ottobre, 2007 at 4:21 pm

Lettera autografa di J.R.R. Tolkien (1/2), in questi giorni all’asta presso R.R. Auctions Lettera autografa di J.R.R. Tolkien, in questi giorni all’asta presso R.R. AuctionsIn questi giorni è all’asta una bella lettera autografa di J.R.R. Tolkien. E’ il 21 dicembre 1967 quando Tolkien scrive a Elsie Honeybourne, una lettrice i cui commenti (nonché le origini del cognome) lo hanno intrigato a tal punto da fargli promettere, alla prossima revisione, di aggiungere il toponimo Honeybourne alla mappa della Contea. In seguito Tolkien discute la cavalcata di Pipino e Gandalf e accenna allo Smith of Wootton Major, pubblicato pochi giorni prima sulla Rebook Magazine.

Al momento in cui scriviamo l’asta ha superato i 2.000 dollari ed è destinata a salire dato che la chiusura è prevista il 17 ottobre.

La fine della letteratura inglese?

In Curiosità on 11 settembre, 2007 at 10:23 am

Cosa avevano in comune Oscar Wilde, Henry James, Joseph Conrad, Virginia Woolf, T.S. Eliot, W.B. Yeats, Charles Dickens, William Makepeace Thackeray, Evelyn Waugh, Philip Larkin, Kingsley Amis e, tra gli altri, C.S. Lewis e J.R.R. Tolkien? Con questa domanda si apre Is this the end of English literature?, articolo di A.N. Wilson pubblicato dal Daily Telegraph del 20 agosto scorso.

Dati il pantheon della letteratura snocciolato in apertura e il titolo, ci si aspetterebbe forse una analisi approfondita di temi e stili comuni ad autori tanto diversi quanto, innegabilmente, britannici. Wilson individua invece una soluzione più prosaica: se dovessero tornare in vita nella Britannia di Gordon Brown e si recassero al loro pub preferito, ebbene, a nessuno di loro verrebbe concesso di indulgere nel vizio che li accompagnò nelle fasi più creative delle loro vite illustri: il fumo.

L’articolo prende spunto dal grande evento di questa estate: in Gran Bretagna è stato vietato il fumo nei locali pubblici. Se la norma scatenò un putiferio quando venne applicata nel Belpaese possiamo ben immaginare che impatto possa aver avuto sull’opinione pubblica del paese anglosassone, laddove recarsi al pub per bere e fumare in compagnia di colleghi e buoni amici è una tradizione radicata nella cultura stessa del paese.

Raccontando aneddoti e sottolineando la freddezza dei pubs odierni, non più fumosi, l’articolo si spinge a ipotizzare che nei secoli passati il fumo condiviso nei locali pubblici possa essere stato uno degli ingredienti fondamentali del processo creativo. Vera e propria ispirazione, addirittura, di suggestioni e creazioni letterarie. L’autore chiude con l’inquietante domanda: questo attacco alle libertà individuali di ognuno determinerà forse la fine non solo del fumo in quanto tale, ma della stessa letteratura inglese?

Giuste dosi di scarcasmo e ironia combinate con notizie storiche e commenti personali: humor inglese al suo meglio, crediamo. E’ soprendente leggere i commenti in calce, per la maggior parte tutt’altro che divertiti. I commentatori si dividono più o meno equamente tra zeloti del fumo libero e difensori della salute pubblica a oltranza. Testimonianza, oltre che della scarsa sagacia dei lettori del Telegraph, di quanto sia viva la diatriba oltre Manica.

Nuovi Tolkieniani alla ribalta

In Collezionismo, Curiosità on 24 luglio, 2007 at 9:28 am

Ci sono giunte un paio di segnalazioni circa nuove risorse italiane in rete. La prima è relativa al nuovo sito/blog di un collezionista di cose tolkieniane. La piccola comunità cresce, a quanto pare. I lavori sono ancora in corso ma fin da ora rivolgiamo all’autore i nostri migliori auguri di buon lavoro.

La seconda è un’iniziativa originale oltre che, probabilmente, esecrabile. Trascinato dall’entusiasmo per l’uscita dell’inedito di J.R.R. Tolkien, I Figli di Hurin, questo ragazzo sta proponendo online la sua personale traduzione del libro. Cotanta passione è ammirabile. Desta simpatia l’ingenuità, dovuta probabilmente anche alla giovane età, che ha spinto il nostro eroe a violare impunemente ogni diritto d’autore e traduzione. Rischio inutile tra l’altro, vista l’ormai prossima uscita della edizione italiana per i tipi della Bompiani.

Una punizione (troppo) esemplare

In Curiosità, Fuori tema on 14 maggio, 2007 at 4:33 pm

Lecco, 8 maggio 2007 (Ansa). Uno studente è stato sospeso fino al 2070 dal prestito libri per aver sottolineato a matita un volume della Biblioteca di Lecco. Lo studente universitario, di 24 anni, stava sottolineando a matita un volume quando e’ stato richiamato dal direttore della biblioteca, Luigi Rosci, che gli ha poi inflitto la punizione: la sospensione dal prestito per 63 anni. Rosci ha ammesso la sua severità, frutto dell’esasperazione per una situazione di inciviltà diffusa.

Fonte: Yahoo Notizie

Le avventure di un bibliofilo e i suoi libri

In Collezionismo, Curiosità on 10 maggio, 2007 at 2:02 pm

Su la Repubblica di oggi la lectio magistralis che Umberto Eco ha tenuto in occasione della inaugurazione della Fiera internazionale del Libro. Un testo divertente e leggero che spiega bene cosa voglia dire essere un bibliofilo, nel bene e nel male. Il testo della lezione è disponibile qui. Sul sito del quotidiano La Stampa è invece possibile vederne in video alcuni estratti.

Quello che l’infelice non sa è che la biblioteca non è solo il luogo della tua memoria, dove conservi quel che hai letto, ma il luogo della memoria universale, dove un giorno, nel momento fatale, potrai trovare quelli altri hanno letto prima di te. È un repositorio dove al limite tutto si confonde e genera una vertigine, un cocktail della memoria dotta.

Una moderna casa Hobbit

In Curiosità on 20 marzo, 2007 at 9:45 am

casa_hobbit.jpgOgni degno collezionista tiene in modo particolare al luogo in cui conserva la propria collezione. Tolkien Gateway News segnala la storia di un signore facoltoso alla ricerca del luogo adatto in cui custodire i suoi preziosi volumi e manoscritti tolkienani. Pare abbia chiesto aiuto a un architetto il quale avrebbe proposto una soluzione originale e senza dubbio a tema: una bella casetta Hobbit. A dire il vero il cottage non pare in linea con gli standard edilizi della Contea ma potrebbe ben essere una casa hobbit di Brea, per esempio. Potete leggere l’articolo e vedere le belle foto seguendo questo link.

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