Collezionando J.R.R. Tolkien

Archive for the ‘Edizioni italiane’ Category

Il Signore degli Anelli, Rusconi 1970 (‘Pelle Marrone’)

In Collezionismo, Edizioni italiane, Libri on 26 maggio, 2008 at 5:13 pm

L’abituale quiete in cui indugia l’ambiente del collezionismo tolkieniano è stata interrotta recentemente da una inaspettata quanto benvenuta notizia. Leggenda voleva che in coincidenza con l’edizione originale della prima traduzione completa de Il Signore degli Anelli (1970) l’editore Rusconi avesse pubblicato una seconda esclusivissima edizione di pregio. La prima testimonianza si deve a Soronel, che così raccontò la sua scoperta:

Quando era appena all’inizio della mia carriera di collezionista un libraio antiquario cui avevo chiesto se aveva libri di Tolkien mi ha detto di aver avuto una copia di un’edizione di lusso del SdA, rilegata in pelle marrone, risalente al 1970: a sua detta si trattava di un’edizione limitata per uso interno della casa editrice, e ogni copia era titolare, ovvero c’era scritto sopra il nome di chi l’aveva ricevuta. Mi aveva anche detto il nome che c’era sulla sua copia, ma non lo ricordo. Purtroppo aveva venduto il libro due giorni prima, e un prezzo neanche molto alto. Ripensandoci si stava già mangiando le mani. (messaggio originale)

Naturalmente il racconto stuzzicò bramosia e curiosità in ogni collezionista. Esisteva davvero questa edizione riservata? Quante copie ne erano state stampate? Erano state numerate individualmente? Come mai in quasi quaranta anni non se ne era vista una copia in circolazione? Possibile che ogni copia fosse stata personalizzata? Quali erano le caratteristiche di questa edizione, tali da farla definire di lusso? L’unica edizione di lusso che si conosceva era il Pelle Verde del 1984, distante ben14 anni da questa fantomatica edizione 1970 che – è bene ricordarlo – sarebbe stata contemporanea se non antecedente alla prima edizione assoluta del romanzo. Ce n’era abbastanza per scriverci un thriller mozzafiato.

Poco più di un mese fa queste domande – e altre taciute per dovere di sintesi – hanno finalmente trovato risposta allorché un nuovo ospite, tal Nemo, ha fatto visita al circolo di collezionisti che ha l’abitudine di ritrovarsi sui forum soronelliani:

Ho ritrovato da poco nelle “scartoffie” di famiglia una “prima edizione” italiana del 1970 del “Signore degli anelli” con tiratura limitata di sole 300 copie stampata ad personam e intestata con nome e cognome all’interno (mio nonno, lavorava nell’editoria) del romanzo di Tolkien. Naturalmente con una rilegatura di quelle di una volta e di una classe che oggi i libri possiamo solo sognarceli con tanto di allegata all’interno la Mappa della terra di mezzo e il tutto in uno stato praticamente perfetto. (messaggio originale)

In puro stile Indiana Jones (o Pippo Disney: memorabili i suoi cimeli di famiglia scovati sempre – guarda caso – in soffitta) viene dunque alla luce la prova d’esistenza della favoleggiata edizione de Il Signore degli Anelli. Prontamente rinominata da chi scrive Pelle Marrone, al Pelle Verde di epoca successiva questa pubblicazione sembra legata da molti particolari: il cofanetto apparentemente identico, il tipo di legatura, i materiali e la copertina. Difficile dire di più: non ne possediamo una copia. La bramiamo, naturalmente.

Questa edizione è in effetti davvero unica. Una cosa del passato. Mai ai nostri giorni un editore oserebbe una iniziativa del genere, assolutamente antieconomica. In seguito il libro è stato messo in vendita in una discussa asta eBay nella quale il venditore sembrava più che altro interessato a valutare il valore del suo cimelio. A quanto ci risulta è la copia è ancora invenduta. Ci auguriamo che presto o tardi in seguito a questo outing altre copie compaiano sugli scaffali delle librerie antiquarie o – più probabilmente – sulle aste online, pronte ad arricchire le collezioni dei bibliofili più agguerriti.

In libreria Il Signore degli Anelli in edizione ‘Libri Oro’

In Collezionismo, Edizioni italiane on 27 settembre, 2007 at 9:53 am

La copertina de La Compagnia dell’Anello, edizione Bompiani ‘Libri Oro’ 2007E’ in libreria la nuova edizione della trilogia del Signore degli Anelli, da noi annunciata questa estate. Sul sito della collana Libri Oro è possibile vedere le schede, complete di copertine, dei tre volumi: La Compagnia dell’Anello, Le Due Torri, Il Ritorno del Re.

Secondo Bompiani si tratta “preziose edizione rilegate con copertina in lamina”. Il prezzo, 6 euro a volume, farebbe pensare piuttosto a una collana di tascabili economici. Non appena possibile verificheremo la qualità dei volumi e la versione del testo: con tutta probabilità si tratta di quello proposto nella edizione RCS del 2005 anche se non ci dispiacerebbe la sorpresa di un aggiornamento alla traduzione.

Al momento i libri non sono a catalogo dei maggiori venditori online (Bol.it, InternetBookShop) e tuttavia sono disponibili, ad esempio, presso le librerie Feltrinelli.

Signore degli Anelli, Rusconi 1984 (‘Pelle Verde’)

In Collezione Oromë, Edizioni italiane, Edizioni limitate, Signore degli Anelli on 14 maggio, 2007 at 3:39 pm

pelleverde1.jpgIl ‘Pelle Verde’ è una delle più rare e preziose edizioni del Signore degli Anelli, una delle pochissime che ogni collezionista vorrebbe possedere. Vera e propria eccezione nel panorama italiano, fu pubblicata da Rusconi nel 1984 per celebrare il milione di copie vendute in Italia. Stampata su una carta india talmente leggera da rendere il volume incredibilmente sottile per il numero di pagine che lo compongono, fu rilegata in splendida pelle verde e protetta da un cofanetto. Venne prodotta in sole mille copie, ognuna numerata e dotata di due certificati sciolti. Ne furono prodotte anche tredici copie con numerazione romana per uso interno della casa editrice.

Occorre prestare molta attenzione quando ci si mette in cerca di questo elusivo volume: nel 1997 ne è stata prodotta una seconda edizione. Anch’essa riporta “edizione numerata in mille copie” ma secondo Soronel non ne sono note copie effettivamente numerate.

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Le Lettere di Babbo Natale, Rusconi, 1994

In Altre opere, Collezione Oromë, Edizioni italiane on 22 dicembre, 2006 at 9:47 am

Babbo Natale disegnato da Tolkien“J.R.R. Tolkien cominciò a inviare ai propri figli (John, Michael, Christopher, Priscilla) lettere firmate Babbo Natale il 25 dicembre 1920: le lettere, infilate in buste bianche di neve e ornate di disegni, affrancate con francobolli delle Poste Polari e contenenti narrazioni illustrate e poesie, portate dal postino o da altri misteriosi ambasciatori, continuarono ad arrivare in casa Tolkien per oltre trent’anni. Una scelta dei messaggi annuali, trascritti a volte in forma di colorati logogrifi, formano questa fiaba, intitolata Le lettere di Babbo Natale, scritta a puntate da un Tolkien non tanto in vena di paterna e didattica allegria, quanto in groppa all’ippogrifo della sua fantasia filologica e ironica.

Francobollo di Babbo Natale disegnato da TolkienBabbo Natale vive al Polo Nord, nella grande Casa di Roccia. Ha millenovecentoventi anni nel 1920, millenovecentotrenta nel 1930 e così via: ha, in altre parole, l’età dell’era cristiana di cui testimonia, con humor, creatività e contraddizioni. Con lui vivono l’Orso Polare e i Cuccioli polari suoi nipoti, tra cui Paksu e Valkotukka («Grasso» e «Pelobianco»); gli Uomini-di-neve e i loro bambini; gli Gnomi Rossi e gli Elfi (uno dei quali, Ilbereth, diventerà segretario di Babbo Natale). L’Orso Polare (detto, in lingua artica, anche Karhu) lo aiuta a confezionare i pacchi con i doni; Paksu e Valkotukka gli scombinano l’organizzazione della casa; le renne lo accompagnano nei viaggi; gli Elfi difendono tutti contro i Folletti; e Babbo Natale, tra un fuoco d’artificio dell’Aurora Boreale e una visita dell’Uomo della Luna (impegnato a mettere ordine tra le stelle), passa il tempo, oltre che a consegnare doni, a descrivere (a disegnare) con ordinato disordine il disordinato ordine del (suo?) Mondo.”

lettere-di-babbo-natale.jpg Avete appena letto le note di copertina della prima edizione italiana (Rusconi, 1980) de Le Lettere di Babbo Natale. Nel 1994 sempre Rusconi pubblicò un grazioso, minuscolo cofanetto di tre volumi, contenenti una selezione di lettere. Se volete farvi una idea della dimensioni dei volumi guardate la foto e fate caso al rapporto tra mano e pagine. Un bellissimo regalo, anch’esso in prima edizione, e un bel modo di incantare i miei figli nei giorni del Natale.

Buon Natale! 

Il Silmarillion, Rusconi 1978

In Collezione Oromë, Edizioni italiane, Silmarillion on 7 settembre, 2006 at 3:00 pm

Nel 1978 Rusconi pubblicò la prima edizione italiana del Silmarillion. Solo un anno prima nel Regno Unito gli editori Allen & Unwin avevano dato alle stampe la prima edizione assoluta del libro curato da Christopher Tolkien. Dato interessate, questo, se paragonato ai ritardi di pubblicazione degli altri lavori tolkieniani in Italia: Lo Hobbit apparve nel 1973 (Adelphi), ben 36 anni dopo la prima edizione inglese (1937); La Compagnia dell’Anello (Astrolabio, 1967), primo libro delle trilogia de Il Signore degli Anelli, venne pubblicato a 13 anni dalla prima di The Fellowship of the Ring (1954). Il Silmarillion attese solo un anno: negli anni settanta, evidentemente, Tolkien era autore di successo anche nel Belpaese.

Anche facendo riferimento al solo Signore degli Anelli (al quale si deve il successo planetario dell’Autore) verrebbe spontaneo domandarsi come mai in Italia Tolkien fu “scoperto” con tale ritardo. La questione diverrebbe ancora più intrigante se ci si domandasse come mai l’opera venne istantaneamente (ed erroneamente) etichettata politicamente, diventando terreno di lotta ideologica tra gli schieramenti dell’epoca. Mi limito a segnalare che in rete è possibile trovare molti approfondimenti in proposito e che una risposta esauriente alla domanda “Come mai in Italia Tolkien venne considerato un autore di Destra?” è reperibile su Imladris, il sito di riferimento dei frequentatori del newsgroup it.fan.scrittori.tolkien.

La traduzione italiana del Silmarillion fu curata da Francesco Saba Sardi. Il testo originale, volutamente redatto in stile aulico (dopotutto si trattava di raccontare l’Inizio delle Cose e gli avvenimenti della Prima Era del mondo), non era certo di facile traduzione. Le critiche tuttavia non mancarono: secondo l’opinione di molti la versione italiana del Silmarillion risultò eccessivamente elaborata, di difficile lettura e in più parti imprecisa. Tuttavia dovettero passare parecchi anni prima che, nel 2004, vedesse la luce una splendida edizione illustrata del Silmarillion la quale vantava una valida revisione della prima traduzione. Sempre su Imladris appare anche un’intervista al traduttore la quale, francamente, lascia perplesso chi scrive.

Il Silmarillion, Rusconi 1978 (Prima edizione italiana)

Racconti Incompiuti, Rusconi 1981

In Altre opere, Collezione Oromë, Edizioni italiane on 31 agosto, 2006 at 5:55 am

Tolkien lavorò tutta la vita alla costruzione del suo legendarium. Una mitologia approfondita, particolareggiata e prodiga di avvenimenti anche complessi e tuttavia sempre affascinanti. Questa ricchezza di dettaglio aveva lo scopo di coinvolgere il lettore, di avvolgerlo in una sensazione di autorevolezza, perfino di realistica attendibilità storica. In questo modo il racconto poteva divenire subcreazione; un luogo, una storia in cui il lettore sarebbe potuto entrare abbandonando ogni titubanza, lasciandosi trasportare in un viaggio talmente realistico da apparire addirittura possibile. D’altra parte nei suoi testi l’Autore non collocava gli avvenimenti in mondi fantastici o magari su qualche remoto pianeta, bensì sulla nostra Terra in un’epoca remota e dimenticata. Affinché una tale collocazione “storica” non risultasse inverosimile se non addirittura risibile erano necessari non solo impegno e rigore, ma anche solide basi culturali che non mancavano certo all’insigne professore e filologo di Oxford.

Il motivo per cui le vicende narrate ne Il Signore degli Anelli risultano così affascinanti è da ricercare proprio nello sfondo, nell’affresco storico in cui esse sono collocate. I frequenti riferimenti che i personaggi fanno ad avvenimenti del passato non sono improvvisazioni del momento, buttate lì a caso per colpire il lettore: lo si intuisce alla prima lettura. Si percepisce la ricchezza, l’esistenza di una Storia lunga e tortuosa che in qualche modo ha prodotto gli avvenimenti che i personaggi stanno vivendo e dei quali stiamo leggendo.

Il risultato più omogeneo ed evidente di questo enorme impegno preparatorio (che in realtà fu il vero obiettivo dell’Autore) fu naturalmente Il Silmarillion. In questo volume non venne incluso tuttavia tutto ciò che l’Autore aveva prodotto. Racconti, revisioni, centinaia e centinaia di pagine non inclusi nell’opera perché giudicati non facilmente integrabili. Il 2 ottobre 1980 in Inghilterra venne dato alle stampe Unfinished tales of Númenor and Middle-earth, curato dal figlio dell’autore, Christopher Tolkien, edito dalla Allen & Unwin. La prima edizione italiana seguì l’anno successivo col titolo di Racconti Incompiuti di Númenor e della Terra-di-mezzo (Rusconi 1981, traduzione di Francesco Saba Sardi).

Dalle note di copertina: “Sono racconti che in ordine di tempo (il tempo «altro» di quel colossale arazzo, policromo quanto coerente e unitario, che è l’opera di Tolkien) vanno dai Primi Giorni della Terra-di-mezzo alla fine della Guerra dell’Anello; e vi si legge, tra l’altro, come Gandalf riuscì a spedire i Nani a Hobbiville, quel che accadde allorché il dio del mare, Ulmo, si rivelò a Tuor sorgendo dalle acque sulla costa del Beleriand, qual era l’organizzazione militare dei Cavalieri di Rohan, com’era fatta l’Isola di Númenor, come si svolse la Battaglia dei Campi Iridati, e ancora tutto quello che le «antiche cronache» narrano dei Cinque Stregoni, delle Palantíri, della leggenda di Amroth… Per gli innumerevoli fedeli di J.R.R. Tolkien, è questo il necessario completamento, e insieme la chiave ai molti enigmi lasciati insoluti, del Signore degli Anelli e del Silmarillion, con i quali forma in realtà una trilogia: un libro destinato a coloro che non s’accontentano delle vicende, dei «fatti», ma vogliono esplorare fino in fondo la Terra-di-mezzo con i suoi linguaggi, le sue leggende, i suoi sviluppi politici, le sue genealogie, come pure a chi apprezza soprattutto il succedersi, qui continuo, incalzante, di episodi, personaggi, eventi tragici, grotteschi, patetici. Dove i racconti sono rimasti allo stato frammentario, le lacune sono state colmate dal figlio dello scrittore con spiegazioni, rimandi alle opere già note.”

Racconti Incompiuti di Númenor e della Terra-di-mezzo (Rusconi, 1981)

Il Signore degli Anelli, Rusconi 1974

In Collezione Oromë, Edizioni italiane, Signore degli Anelli on 23 agosto, 2006 at 4:25 pm

Nella primavera del 1974 Rusconi pubblicò una edizione in tre volumi brossurati del Signore degli Anelli. Si trattava della terza edizione nazionale, destinata ad un ruolo di una certa importanza tra le edizioni italiane del più celebrato titolo di J.R.R. Tolkien. Contrariamente a quanto avvenuto in Inghilterra e in America infatti, il mercato italiano vide solo a questo punto i volumi distinti, così come li aveva concepiti il Professore di Oxford: La Compagnia dell’Anello, Le Due Torri, Il Ritorno del Re. La portata della novità fu tale, evidentemente, da causare confusione anche in casa dell’editore. Mentre i primi due volumi riportavano in costa, ben visibile, il loro numero d’ordine (2 su Le Due Torri, 3 su Il Ritorno del Re) questo era completamente assente dal primo libro.

In questa edizione infine gli elfi ritrovarono finalmente dignità e vennero correttamente tradotti con “elfi” piuttosto che con “gnomi”, come invece era avvenuto nelle edizioni precedenti. Ad onor del vero la storia editoriale degli elfi tolkieniani è piuttosto curiosa: già nel 1970 Quirino Principe, curatore della edizione di quell’anno del Signore degli Anelli (Rusconi), aveva pesantemente rivisto e corretto la traduzione originale della principessa Vittoria Alliata di Villafranca. Tra le modifiche apportate vi era anche la sostituzione di “gnomi” con “elfi”. A causa di un disguido durante la correzione delle bozze tuttavia, questa correzione non approdò mai alla carta stampata. Gli elfi dovettero attendere altri quattro anni quando in occasione dell’edizione in tre volumi comparvero finalmente in tutta la loro autorevolezza. Solo un mese dopo venne pubblicata anche una riedizione del volume del 1970, corretta anch’essa. Una testimonianza diretta, illuminante e approfondita (oltre che affascinante) della vicenda editoriale del Signore degli Anelli in Italia può essere rintracciata sul sito dell’associazione Eldalië. Incuriosito dalle parole di Principe ho rintracciato una intervista alla traduttrice nella quale ella spiega le scelte relative alla traduzione: le differenze tra questa e la successiva revisione ad opera del curatore sono infatti molte e significative.

la-compagnia-dellanello-rusconi-1974.jpg Le Due Torri (Rusconi, 1974) Il Ritorno del Re (Rusconi, 1974)

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