Collezionando J.R.R. Tolkien

Di parallelismi intriganti: Dino Buzzati e Tolkien

In Documenti on 16 settembre, 2006 at 2:14 pm

Sul Corriere della Sera di oggi, in Terza Pagina (in realtà pagina 43), trovo un pezzo di Dario Fertilio: “Soldato Buzzati, la Destra ti chiama”. Vi si commenta con ironia un articolo apparso su il Secolo d’Italia che, secondo Fertilio, ripropone il “vecchio giochetto sempre di moda, quello delle annessioni e attribuzioni ideologiche, almeno da quando la Destra si è messa ad accogliere chiunque, a braccia aperte, pur di fare un dispetto alla Sinistra”.

Buzzati mi affascina da sempre e Tolkien fu vittima dell’annessione ideologica di cui sopra. Incuriosito, proseguo nella lettura finchè non leggo di “… suggestivi paralleli tracciati da Luigi De Anna fra Tolkien e Buzzati (soprattutto nel nome di una trasfigurazione fantastica della natura)”. Pur tralasciando l’aspetto politico ce n’era abbastanza per andare a fondo e rintracciare l’articolo oggetto di tanta attenzione (qui e qui) . Il titolo è fatto apposta per irretire un montanaro dolomitista impenitente e tolkieniano come il sottoscritto: “Sulle Dolomiti con l’erba-pipa. (…) Dino Buzzati, un’autore i cui temi ricordano Tolkien”. Il contenuto è oggettivamente politicizzato (ci mancherebbe altro, data la testata) e tuttavia contiene spunti intriganti per chi conosce e stima entrambi gli autori.

In particolare questo passaggio: “Tolkien non ha come nucleo filosofico della propria opera il conflitto tra Bene e Male. Si tratta di una reductio da lui stesso, a più riprese, rifiutata. Tolkien vede come nodo del dramma che si dipana nelle sue storie il problema dell’immortalità, del conflitto, cioè, tra tempo reale e tempo assoluto, tra storicizzazione del mito e il suo eterno fluire.”

  1. hai mica il link all’articolo del corriere, ho provato a cercarlo ma non riesco a trovarlo!
    grazie
    ciao

  2. Ciao pippo! Purtroppo il pur bel sito del Corriere non pubblica gli interventi di Terza Pagina, almeno io non li ho mai trovati. Tra l’altro ho già gettato, credo, l’edizione di sabato scorso. Se la ripesco miracolosamente ti faccio sapere qui: potrei mandarti la versione digitalizzata (da me) dell’articolo.

  3. se lo recuperi, grazie mille!!! ho letto l’articolo del secolo d’italia e il parallelismo tolkien-buzzati mi sembra molto (ma molto) tirato per i capelli!
    quest’estate ti è capitato di andare a sentire il reading di marco paolini dedicato a dino a buzzati tenuto all’alba sulle dolomiti???

  4. Ti do ragione sull’articolo del Secolo. D’altra parte, fanno il loro mestiere di giornare politico. No purtroppo no, e rispondo alla tua domanda su Paolini. Purtroppo sia per Paolini, che per Buzzati, che per le Dolomiti! Tu ci sei stato?

  5. magari, mi sarebbe proprio piaciuto!

  6. Ciao! Mi sorge un dubbio: tu sei iscritto alla STI? Perché se sì dovresti ricevere in questi giorni “Terra di Mezzo” e trovare interessante un certo articolo ^_^
    Ciau
    gwenaeth

  7. Ciao gwenaeth. Sono iscritto alla Società Tolkieniana e sto aspettando Terra di Mezzo e Minas Tirith. Speriamo bene: l’ultimo MT è stato una delusione tremenda…

  8. Intendi quello dei racconti? Perché conteneva dei racconti o per l’aspetto grafico? Se parli del numero ancora prima ti capisco benissimo…
    Comunque in genere TdM è migliore, e non lo dico perché sono “di parte”, ti assicuro.
    Ciao

  9. Mi riferisco al numero coi racconti del premio Silmaril. Probabilmente è colpa mia: non mi interessa la fanfiction. Metto le mani avanti: sto per fare un discorso che potrebbe suonar antipatico; non è nelle mie intenzioni! Desidero solo spiegarti la mia opinione sulle riviste della Società.

    Da una rivista della Società Tolkieniana mi aspetto approfondimenti, studi, saggi sull’opera, sull’autore, su autori e testi affini (ottime le recensioni, ad esempio). Non trovo coerenti recensioni di ristoranti o pagine goliardiche che spesso sono godibili solo da chi era presente agli eventi a cui si fa riferimento o, comunque, a chi conosce i personaggi di cui si parla. Detto questo, capisco perfettamente che il mondo è bello perchè è vario e immagino che in STI tanti siano invece più interessati a questi aspetti. Non sottovalutiamo poi la necessità di fornire ai soci il resoconto dell’attività societaria, e di farli sentire parte di una comunità.

    Accetto dunque volentieri che buona parte delle riviste contengano pagine ludiche, itinerari gastronomici, fanfiction: la Società deve accontentare tutti, ci mancherebbe. Un intero numero dedicato ai racconti dei fan però… mi par davvero troppo. Meglio, a quel punto, pubblicare un bel volumetto dedicato al Premio Silmaril, così gli interessati potrebbero ordinarlo, non pensi?

    Immagino che il cambio ai vertici della rivista e la necessità di “tamponare” al volo siano stati la causa della scelta editoriale relativa all’ultimo numero… e confido nei prossimi numeri di MT: non è questo il momento per far critiche (e per questo non ne ho parlato in Mailing list).

    Personalmente, visto che ci sono ben due riviste in gioco, gradirei una distinzione netta di linee editoriali. Ad esempio fare di TdM un gazzettino/journal che racconti l’attività della Società e tenga insieme i suoi soci favorendo la comunicazione e il senso di appartenenza alla comunità tolkieniana. Siano qui benvenuti l’Eco della Contea, le liste dei nuovi iscritti, i resoconti dei vari eventi a cui la Società ha partecipato, concorsi, giochi di ispirazione tolkieniana. Fare quindi di MT una rivista di approfondimento: saggi, traduzioni di studiosi stranieri (purtroppo in Italia non viene prodotto molto), recensioni, gli atti delle conferenze e quant’altro. Ridurre, se necessario, il numero di uscite della rivista “culturale” per mantenere ogni numero corposo e ricco di contenuti.

    Che ne dici?

  10. Sono d’accordo con te, e in teoria la situazione è già così: nel senso che c’è appunto già la distinzione tra rivista divulgativa (TdM – e su questo non sono d’accordo con te, a me piace com’è impostata TdM), e quella di approfondimento (MT). E sono altrettanto d’accordo che meglio sarebbe pubblicare la fanfiction in un altro volume (e comunque penso – *io* penso – che l’ultimo numero di MT sia appunto un’eccezione in questo senso): un volume di sola fanfiction era già stato pubblicato (Frammenti della Terra di Mezzo, risalente al primo premio Silmaril), e non mi pare che avesse avuto un gran successo… In ogni modo il prossimo numero di MT, che anche quello dovrebbe arrivare a giorni, conterrà gli atti di Hobbiton: quindi già più vicino a quello che dicevi tu – anche se non abbastanza a mio parere, sarebbe bello pubblicare gli atti pure essi in un volume a parte, come era l’idea dei Quaderni della Contea. Ora speriamo che Minas Tirith, dopo i recenti travagli, possa ripartire al meglio…
    Ciao

  11. Speriamo! I Quaderni erano un’ottima iniziativa. Ho anche provato a ordinarli ma mi han chiesto se volevo aggiungere anche il Calendario 2007 visto che l’importo era piccolo…

    Su MT come ti dicevo anche io ho immaginato fosse una soluzione d’emergenza e aspetto fiducioso di vedere la nuova linea editoriale. Ciao e grazie!

  12. Circa le linee editoriali.

    Piu’ che di rivista/gazzettino (TDM) vs rivista impegnata (MT) credo che si debba parlare di diverse modalita’ di porgere ai lettori un certo blocco di informazioni.
    Per come la vedo io TDM e’ una rivista che propone (cerca di proporre) contenuti culturali articolati e organizzati in modo da essere piu’ facilmente fruibili (e forse, si spera, piu’ accattivanti); MT e’ invece la classica rivista di saggistica che offre i testi degli esperti senza mediazioni (il classico studio specialistico: testo, note, bibliografia; presupponendo che il lettore sappia di cosa si sta parlando).

    I contenuti sono diversi, ovviamente, ma diverso e’ anche e soprattutto il modo di offrirli: la *mediazione*, in una parola; l’apparato che circonda il testo.

    Per fare un esempio, su MT dovresti poter leggere uno studio sulle ascendenze finniche del personaggio di Barbalbero (dove si da’ per scontato che tu conosca bene i problemi connessi a questo personaggio e sappia cosa sia il Kalevala), mentre su TDM troverai un articolo che introduce il problema del rapporto fra SDA e Kalevala (magari corredato da una cartina della Finlandia, con indicate le zone dove Lonnrot ha raccolto le storie ecc., da un box di approfondimento sulla vita di Lonnrot ecc.).

    Direi quindi, se si vuole fare un’opposizione, divulgazione (TDM) vs approfondimento (MT).

    Da questo punto di vista, recensioni e interviste ai vari scholars sono contenuti tipici di TDM, proprio perche’ forniscono un’introduzione agli argomenti.

    Un saluto
    Giacomo

  13. La suddivisione che proponi è sicuramente auspicabile, più di quella a cui accennavo io: speriamo che questa sia la nuova linea editoriale. Leggo buone cose sugli ultimi TdM e MT (che ancora non mi sono arrivati): come dicevo, sono fiducioso.

  14. […] sorpresa (alla luce dei parallelismi tra Buzzati e Tolkien di cui abbiamo già scritto) anche l’accurato Il Segreto del Bosco Vecchio. Surrealismo e […]

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