Collezionando J.R.R. Tolkien

A Tolkienian Mathomium

In Documenti, Studi e Saggi on 1 gennaio, 2007 at 10:04 pm

Su Tolkien Library è apparsa una intervista a Mark Hooker. Linguista presso l’Università dell’Indiana, Hooker è autore di numerosi studi che approfondiscono l’etimologia di molte delle parole inventate da Tolkien e da egli usate ne Il Signore degli Anelli e nelle altre opere sulla Terra di Mezzo. A Tolkienian Mathomium è una selezione di questi articoli, molti dei quali già apparsi in altre pubblicazioni come, ad esempio, l’accademico Tolkien Studies.

Intervista interessante, in particolare quando Hooker, parlando del suo metodo di ricerca, ribadisce l’importanza della contestualizzazione storica di ogni opera letteraria. Egli propone l’esempio del rapporto “master-servant” che lega Frodo e Sam. Visto in ottica moderna tale relazione potrebbe prestarsi a interpretazioni, diciamo così, diverse. Nell’Inghilterra della prima metà del XX° secolo invece, quando Tolkien elaborava la sua subcreazione, rapporti di questo tipo erano comuni; lo stesso doveva valere quindi per la Contea, trasposizione letteraria dell’ Inghilterra rurale in cui l’autore era cresciuto.

Altro commento degno di nota è la risposta alla più classica delle domande: perchè l’opera di Tolkien non fu considerata “letteratura mainstream”? Hooker risponde che egli ruppe gli schemi, scrivendo un romanzo dedicato non al grande pubblico ma a un solo lettore: se stesso. Egli non si curò, secondo Hooker, dell’opinione di coloro che definivano i canoni. Argomento discutibile in quanto, dalle Lettere, sappiamo bene quanto Tolkien tenesse alle critiche; sappiamo in quale considerazione tenesse i commenti che i suoi amici Inklings (C.S. Lewis in particolare) gli facevano sui capitoli che leggeva in anteprima in occasione dei loro incontri. E vero, tuttavia, che tutto nacque come esercizio linguistico, accademico e non certo come progetto mirato alla pubblicazione di un best seller acclamato dalla critica.

  1. Vi faccio i complimenti per queste pagine bellissime e filologicamente accurate, imperscindibili per gli amanti di Tolkien.
    Da tempo vi ho linkati nel mio blog, che vi invito a visitare.

    Un caro saluto.

  2. […] solo per nominare quelli di cui abbiamo parlato recentemente, Verlyn Flieger, Michael C. Drout, Mark T. Hooker. Le festività saranno arricchite da chatting a tema, competizioni e lotterie con ricchi premi tra […]

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