Collezionando J.R.R. Tolkien

Beowulf. L’eroe, il mostro e il drago

In Studi e Saggi on 29 maggio, 2007 at 9:54 pm

Prima pagina del manoscritto originale del BeowulfIl Beowulf è un poema epico redatto in inglese antico e datato attorno alla metà del VIII secolo. Di autore anonimo, il manoscritto è composto da ben 3.183 righe che lo rendono il più lungo poema in anglosassone conosciuto. L’originale, parte del Codice Nowell, è custodito presso la British Library di Londra. Per lungo tempo il Beowulf è stato noto solo ai linguisti, come fonte per lo studio delle origini della lingua inglese. La svolta venne nel 1936 quando J.R.R. Tolkien pubblicò Beowulf: the Monsters and the Critics. Il professore di Oxford si scagliava contro i critici dell’epoca, incolpandoli di aver deliberatamente ignorato i pur importanti elementi fantastici e letterari del poema, relegandolo a sola fonte di ricerca linguistica e storica. Come in seguito riconosciuto dai maggiori studiosi, si trattò di un testo fondamentale: Beowulf usciva dalla nicchia in cui era stato relegato per diventare, col tempo, una delle rarissime epiche anglosassoni.

Per stessa ammissione dell’autore (si vedano ad esempio le Lettere, #25) l’opera di Tolkien fu fortemente influenzata dal Beowulf. D’altra parte egli ne curò ben due traduzioni, una in versi e l’altra in prosa, poiché non riteneva degne quelle dell’epoca. Nessuna tuttavia lo soddisfò completamente e i due lavori non vennero mai pubblicati. Fino a pochi anni fa ne pareva imminente l’uscita in una edizione curata da Michael C. Drout ma divergenze tra curatore ed editore fermarono il progetto.

Copertina del “Beowulf. L’eroe, il mostro e il drago”L’occasione per ricordare la vicenda del Beowulf e il suo rapporto con Tolkien viene dalla pubblicazione italiana di Beowulf. L’eroe, il mostro e il drago. Questo adattamento per ragazzi del Beowulf, il primo di questo genere in Italia, è una bella iniziativa di Nuove Edizioni Romane. Completato da alcune appendici, tra cui una tavola storica sul mondo anglosassone, il volume è arricchito dalle illustrazioni di Eva Rasano. L’autore, Kevin Crossley-Holland, non è nuovo a opere di questo genere. Ha rielaborato tra gli altri il ciclo di Re Artù (edito in Italia da Salani), vincendo il Guardian Children’s Fiction Prize nel 2001. I suoi libri, molto apprezzati da pubblico e critica, sono stati tradotti in ventuno lingue, e hanno ricevuto premi prestigiosi, tra i quali la Carnegie Medal britannica nel 1985. La stessa casa Nuove Edizioni Romane conosce il mestiere: ha pubblicato in passato una collana di adattamenti per ragazzi di opere della grande letteratura internazionale: Gilgamesh, Dante, Shakespeare.

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